ASTRATTA IO!

ASTRATTA

astratta astratta

È l’alba
Nel mare già respirano
Le bianche vele
Ascolto un eco dolce
Che mi chiama
è la vita che chiama me

Libero voglio vivere
Come rondine che non vuol tornar al nido
Libero voglio andarmene
Libero non cercatemi
E i ricordi, i ricordi gettarli in fondo al mare

Corre la vela mia
Corre per il suo mare
Chi la può mai fermare
Naviga naviga naviga naviga
Scivola scivola scivola
Col vento va verso la libertà

Libero voglio vivere
è fantastico incredibile
Libero sono libero
Libero
Libero.

-Domenico Modugno-

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Ciao mondo!!

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HEIMDALL

 

HEIMDALL

Heimdall, detto il Bianco, è la sentinella degli dei (dallo svedese arcaico eimda che significa avamposto, sentinella), che ha casa a Bifrost, il ponte che collega Asgard con il Midgard: egli controlla che nessuno varchi il ponte di ghiaccio. È il simbolo della vigilanza, il dio delle veglie e rappresenta la resistenza agli stimoli di fame, sonno e freddo che ogni guerriero deve combattere. Egli possiede inoltre il corno Gjall, che suonerà quando alla fine dei tempi vedrà i giganti avvicinarsi ad Asgard. Heimdall è considerato il progenitore delle stirpi degli uomini, delle classi sociali. Narra infatti una storia che un giorno scese nel Midgard con il nome di Rig (che significa “re”), e da una bisnonna generò un bambino deforme ma forte (allegoria degli schiavi). Da una nonna generò un ragazzo sveglio e astuto (i liberi artigiani) e da una moglie bella e giovane generò un ragazzo di nome Karl, che all’età di nove anni fu visitato da Heimdall che gli rivelò di essere suo padre. Il dio insegnò a Karl tutto quello che sapeva e il ragazzo divenne forte e si creò un regno, nel quale era conosciuto come Jarlar (dallo svedese jarl, capo). Il figlio di Karl, Hersir divenne il simbolo della forza e della nobiltà nel mondo degli uomini. Questa sua progenie è da ricollegarsi al suo epiteto “bianco”, che vuole indicare la purezza dei nobili soldati. Heimdall era il dio a cui si rivolgevano le sentinelle, gli arcieri e le spie e rappresenta l’astuzia, la rapidità e la vigilanza. Quando, a Ragnarok, vedrà la nave degli artigli Nagflar avvicinarsi, gremita di giganti, suonerà il suo corno Gjall e tutto gli dei scenderanno in battaglia. Egli combatterà quindi con il dio Loki, uccidendolo ma rimanendone a sua volta ucciso.

DEDICATO A TERESA

 

 

Ho costruito castelli con l’ ovatta.
Ho costruito castelli di sabbia.
Ho costruito castelli di carta.
Ho costruito castelli di plastica.
Ho costruito castelli di gioia e di dolore.
Ho costruito castelli di speranza.
Ho costruito castelli e distrutto falsi menestrelli.
Ho costruito, ho costruito…
E poi di nuovo tutto é finito.
Ho costruito sì, ma dove l’ amore era ormai esaurito.
Ho costruito senza respiro.
Ho costruito senza motivo.
Ho costruito ballando ed ho distrutto camminando.
Ho costruito castelli di buon umore.
Ho costruito con tanto ardore.
Ho costruito facendo rumore.
Oggi con te ho costruito …
Non più castelli con materiali ribelli.
Con te costruisco gomitoli di stelle.

DEDICATA A TE MEY

 

 

 Linfa dolce di miele sveglia le fatine imbronciate dall’alba che le sveglia con tocchi di campane solari.
Bambina curiosa le osserva,desiderosa di guardarle, raggomitolate tra fiori profumati, stentano al risveglio.
Luccicano già alcune tra lenzuola dorate, consapevoli del loro giornaliero compito.
Cantare devono alle orecchie degli umani per far sì che il loro giorno non sia inebriato solo di ombre feline, pronte a tingere il mattino di rabbia, e d’ angoscia.
Scintillare come fringuelli devono, per abbagliare dolcemente coperte calde di esseri pronti per affrontare ore cupe di destini che si intersecano nelle loro vite.
Bacio affusolato dal freddo rimane sulla finestra fatata guardata da bambina desiderosa di tornare il mattino seguente per ammirare il risveglio delle piccole  dee.

DEDICATA A BRICITTA

  CASTELLI IN ARIA

 La sua mano nella tua
per sentire il calore
della sua pelle.
Il tuo respiro con il suo
e sfiorarle le labbra
con un bacio.
I suoi capelli
sul tuo volto
che ti accarezzano.
Il suo sorriso
che ti entra dentro
come un profumo.
I tuoi occhi chiusi
per non vedere
il bosco incantato
dove vivi
sognando castelli in aria.

DEDICATA A NERA

 

Aleggi nell’aria
nel pensiero
immagine eterea
spiraglio di luce sconosciuta.
Accendi la mente
come fuoco riscaldi
faville scivolano fra noi
Sagace saggio
dall’animo adulto
Bruci.
Tu principessa della mia favola
cammina in punta di piedi
non farmi svegliare dal sogno,
dall’infimo piacere del riscaldarmi.
Fanne tesoro di quel calore,
che forse,
con l’inverno sparirà.

DEDICATA A TE FIORE

 

 

Prima degli sguardi
attraversi la stanza, d’improvviso distratto
da una sera smembrata come questa.
Stacchi le sopracciglia
per alzare lo sguardo: arroventato.
Deve esserci pur stato un inganno
che si affollava agli angoli di strade,
a bassa voce,
un alone che parlasse di cose indifferenti.

Così come le icone,
che hanno il bagliore della memoria
per noi che abbiamo dimenticato i nomi,
dietro le tende il volto di tuo padre
per l’ultima goccia del suo vino.
Barcollando nel cuore di lavande
quando il tuo viso era fresco
nel comporre parole,
nel modo in cui sognavo
perdere forma nelle monotonie
dei giorni,
nei frammenti separati di ferite,
saltando a braccia divelte
l’aria densa delle vostre fughe,
le ombre profonde dei gomiti
scomponevano segreti.

Oscilla il tuo respiro quieto
nel polso dello specchio.

                  

DEDICATA A TE ANNA

 

 

Non servono occhi per vedere i Sogni
Non c’è una scuola che insegni ad amare,
Non ci sono nemici che ti facciano scordare chi ti ama…
Nessuno può rubare ciò che fa parte della tua anima…
Perciò, che tu sia un elfo, uno gnomo, un goblin fracassone…
Non commettere i miei errori,
Chiudi gli occhi e apri il cuore,
Solo lui saprà dirti che i tuoi Sogni sono sempre lì,
Ti aspettano e ti osservano con affetto
Attendendo il momento in cui aprirai di nuovo la porta dell’anima…
Ti accoglieranno sempre con gioia e calore…
Non aver paura di Sognare…
Qualcuno l’ha detto anche a me…
AVEVA RAGIONE!

DEDICATA A TE PATTY

 

Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.
Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.
Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l’amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.
E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.